Dicono di noi…Massimo Fabi

Pubblichiamo, con cadenza settimanale e in ordine alfabetico, i bellissimi contributi che ci hanno inviato persone che ci conoscono da tempo, che hanno vissuto parti di strada con noi, e che ci invitano ad andare avanti!

Quarant’anni di vita de “la bula”. Quarant’anni di storia di Parma testimoniati dalla rappresentazione vissuta dei valori che caratterizzano, da sempre, la cultura della nostra comunità: solidarietà, libertà, cooperazione.

Ogni persona ha diritto a vivere nell’armonia del rapporto con gli altri, a dare e a ricevere sentimenti, condividere aspirazioni e progetti di vita.

Tutti o nessuno.

Le persone più deboli e fragili liberate dalle gabbie istituzionali, valorizzate dalla possibilità di relazioni sociali significative.

Chi ha sbagliato nella vita trova l’opportunità di reinserimento sociale attraverso il lavoro.

Chi entra nella schiavitù della dipendenza ha una possibile via d’uscita.

Questa è la cultura della cura: competenza distintiva de “la bula” e di una intera Comunità.

Il ricordo dell’esperienza va agli anni di “Matti da slegare”, dei ragazzi con disabilità fisica e mentale inseriti nel mondo del lavoro, della nascita delle cooperative sociali. In poche parole: della pari dignità della diversità.

Stiamo vivendo un periodo estremo. La pandemia ha rivelato a tutti quanto il Servizio Sanitario Nazionale, nato non a caso in quegli anni, rappresenti un bene comune fondamentale ed irrinunciabile e, nei nostri territori, sia cresciuto e si sia forgiato su quegli stessi valori comunitari.

La vicinanza dimostrata in questo anno drammatico dai cittadini di Parma e di tutti i Comuni della Provincia alle Istituzioni di cura è testimonianza del permanere di quei valori.

“La bula” continua la sua vita forte della maturità dei quarant’anni, della consapevolezza della qualità e dell’utilità sociale del proprio operato.

Leggete questo racconto di persone che hanno fatto la storia di Parma: è la memoria del nostro futuro.

Un abbraccio 

Massimo Fabi

Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Parma


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